SOAVE

DR. ERMANNO MATTEO

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Articolo del Dr. Soave Ermanno Matteo, Specialista Neurologo e Libero professionista.

cefalee

Colpisce la fascia di popolazione più produttiva, ma non risparmia occasionalmente anche bambini, donne e anziani. La popolazione adulta ha sicuramente sperimentato nel corso della propria vita, anche una volta nel corso dell’anno, un attacco di “Mal di Testa”.
Si definisce mal di testa un dolore localizzato al capo determinato dall’irritazione o infiammazione delle meningi che sono strutture nocicettive, algosensibili innervate soprattutto dalle terminazioni nervose trigeminali che originano dal “Ganglio di Gasser” e dalle terminazioni nervose del glossofaringeo.
Le cefalee sono classificate in primarie o essenziali o idiopatiche che non riconoscono alcuna causa, e secondarie o sintomatiche di una patologia.

Tipi di cefalea

emicrania

Le cefalee primarie più frequenti sono l’Emicrania senz'aura caratterizzata da un dolore unilaterale con carattere pulsante o martellante che peggiora con il movimento come chinare il capo o salire le scale. Si associano anche sintomi come il vomito, la nausea, intolleranza agli odori, alla luce e ai rumori. Un attacco di Emicrania dura dalle 4 alle 72 ore, quando supera le 72 ore e non risponde ai farmaci, si parla di “Stato Emicranico”.
Nell’Emicrania con aura, meno frequente della precedente, il dolore è preceduto da un corteo di sintomi neurologici che durano da 10-20 minuti fino a 60 minuti, tipo disturbi visivi con visione di lampi, macchie luminose o scure, zig-zag o greche luminosi, spettri di fortificazione, deformazione degli oggetti, visione offuscata, mancanza di visione di un emicampo visivo. Talvolta si può avere disturbo della sensibilità, tipo formicolio ad un braccio e a metà del volto e disturbi della parola.
Cefalea Tensiva, una volta veniva definita cefalea muscolotensiva, è caratterizzata da un dolore definito a casco, perché è determinato da una tensione dei muscoli pellicciai del cuoio capelluto. La differenza fondamentale rispetto all’emicrania è che non peggiora con il movimento.
Cefalea a Grappolo, tipica del sesso maschile, è caratterizzata da un dolore lancinante di durata tra 15 e 180 minuti, localizzato all’occhio e alla tempia, unilaterale, definita la “cefalea del suicidio”. Si possono associare sintomi come la pupilla più piccola, miotica, la ptosi palpebrale, la lacrimazione e l’iniezione congiuntivale. C’è una notevole agitazione psicomotoria.
La Cefalea può essere scatenata dall’utilizzo di “cioccolato, the, caffe, formaggi stagionati o pesce ad alto contenuto di tiramina come il salmone o il tonno ed alcolici in genere. Questi fattori predisponenti vanno tenuti presente sia quando bisogna instaurare una terapia anticefalalgica, sia in associazione a farmaci antipertensivi o vasodilatatori o all’abuso di insaccati ricchi di nitroderivati.

 

Quali sono i segnali d’allarme?
- Insorgenza improvvisa di una nuova cefalea
- Improvviso cambiamento di una cefalea
- Cefalea improvvisa dopo i 50 anni
- Dolore sempre unilaterale
- Peggioramento del dolore dopo uno sforzo importante
- Il dolore ti sveglia di notte
- Il dolore si accompagna ad altri sintomi come la rigidità nucale, febbre e dolori muscolari.
- Il dolore si associa a confusione, perdita di coscienza e vertigini.


Scarica i pdf di seguito per maggiori informazioni sulla Cefalea a Grappolo o per tenere un Diario della Cefalea, dell'Emicrania o del Mal di Testa.

 

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